LIMBO- quarto giorno di occupazione. Ad Uzzano stiamo sempre aspettando di sapere quando (e se) avremo il privilegio di andare a votare. Domani dovrebbe essere la data ufficiale del ricorso al TAR e poi vedremo. Sono contento che a Buggiano si stia cominciando a fare qualcosa, chissà quando toccherà a noi!
Intanto l’Italia sta attraversando momenti bui. Non sono pessimista generalmente, ma aprendo i giornali ti accorgi che, di fronte ad una società in continuo cambiamento, la politica spesso si riduce ad una affannosa corsa nel tentativo di accaparrarsi il consenso. E così rinuncia al suo compito fondamentale di elaborare un progetto alternativo che indirizzi il cambiamento stesso. Cos’è altrimenti la “cacciata” di un barcone pieno zeppo di disperati se non l’esecuzione della volontà dell’elettorato-pubblico che, da casa, televota NO alla domanda “vuoi tu che questo barcone sbarchi in Italia” ?Ma dico io, si possono risolvere dei problemi incredibilmente complessi (quale quello dell’immigrazione, che ha origine innanzitutto dalla disuguaglianza esistente in un mondo in cui i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri) con metodi così rozzi e istintivi? Tempo fa (ma penso che la cosa succeda anche oggi) mi ricordo di uno di questi signori in camicia verde che, durante un comizio, sosteneva la necessità di prendere i fucili, mettersi sulle coste e sparare a vista a chiunque si avvicinasse. E, naturalmente, questo scatenò la folla che moriva dalla voglia di sentire quelle parole. Ma la politica può ridursi a questo? Può limitarsi a “sentire la gente” (così come ci insegna Bossi in una sua dichiarazione di oggi) anche quando questo significa assecondare i più bassi istinti umani? Può dimenticarsi di considerare che un migrante è una persona perché “la gente” in quel momento vuole che tu lo tratti da cosa da rifiutare?
Dino.
venerdì 15 maggio 2009
Diario del candidato (sospeso) - Giorno 6 - Dino
Pubblicato da Gd Saviano alle 01:59
Etichette: diario del candidato, dino cordio
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2 commenti:
Finalmente in Italia si comincia a fare sul serio. Grazie Maroni.
Ti rigrazio "amico del vento" per aver commentato il post. Ero consapevole di affrontare un tema caldo e per niente semplice, infatti non sapevo se era il caso di liquidare l'argomento in poche righe. Almeno ho la prova che qualcuno legge quello che scrivo!
Mi piacerebbe che tu, se vuoi, mi spiegassi cosa significa per te "fare sul serio", perchè, in linea di principio sarei d'accordo con te. Anche io infatti, e la cosa mi sembrava si capisse, penso che i problemi debbano essere affrontati "seriamente", ma la politica non si può permettere di dimenticare che a guidarla, in ogni caso, ci sta prima di tutto il rispetto della dignità umana. Non può esserci deroga, a mio avviso, a questo principio fondamentale, nemmeno il consenso. Altrimenti ogni politica, anche la più scellerata, sarebbe legittimata. Ecco perchè penso che questo governo non stia affrontando la questione dell'immigrazione in modo "serio", ma si stia limitando a prendere decisioni dettate da una logica meramente elettorale.
Dino
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