venerdì 22 maggio 2009

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 13 - Dino

LIMBO- nuove vecchie notizie. Se avesse un senso si potrebbero definire così. Praticamente la situazione uzzanese sta diventando sempre più ingarbugliata (e quando mai..). Dove eravamo rimasti? La tanto attesa sentenza del TAR è arrivata due giorni fa. In realtà non so se si può definire propriamente una sentenza, ma più o meno diceva così: visto che le firme presentate sono in eccesso rispetto a quelle che avrebbero dovuto essere presentate, visto che entrambe le liste sono incorse nell’errore e che questo determina una assenza di candidati alle prossime elezioni amministrative, visto che questo porterebbe alla situazione prevista dalla legge della nomina di un commissario prefettizio, visto che l’udienza nella quale è prevista una decisione in merito al ricorso è il 4 giugno e che le elezioni sono fissate per il 6 e 7 giugno e, dunque, visto che esistono motivi di necessità ed urgenza che spingono a darsi una mossa e decidere prima, PQM (per questi motivi), si accoglie parzialmente il ricorso presentato e si invita la sottocommissione elettorale prefettizia a fare un nuovo controllo delle firme presentate, eliminando dall’elenco le firme non regolari (per intendersi le sottoscrizioni che presentano errori, anche formali, come ad esempio il numero del documento sbagliato, dati personali non giusti ecc.) e tenere il numero di firme valide per il conteggio finale.
Al che uno dice: vorrà dire che c’è la possibilità che la sottocommissione trovi 12 errori per la lista di centrosinistra e 23 per quella di centrodestra, dica “ops, non me ne ero accorta prima perché la legge, come primo passo, mi dice di controllare solo il numero totale di firme presentate senza analizzarle tutte una ad una per non perdere tempo inutile e di cassare le liste che ne hanno portate troppe. Adesso che le guardo meglio, però, mi accorgo che di valide ce ne sono 60 spaccate per lista, scusateci tanto, fate come se non fosse successo niente, votate pure” e si vada tutti a votare il 6 e 7 e non se ne parla più se non per qualche spiritoso aneddoto da raccontare ai posteri.
Ma, purtroppo, non è andata così. La sottocommissione ha riaperto il fascicolo con tutte le buone intenzioni, ma ha convenuto che ad Uzzano esistono degli zelanti sottoscrittori che svolgono precisamente il loro compito (d’altra parte se uno fa le cose le deve fare ammodo e noi ci tenevamo a dimostrarlo), e non ha trovato un numero sufficiente di firme da cancellare. Allora ha detto un’altra volta: mi dispiace, niente da fare.

Cos’è questa se non una cosa già sentita?

Certo, avrei potuto aprire il mio collegamento dal limbo dicendo semplicemente che non era cambiato nulla (tenendo fede a quanto scritto “mi esprimerò solo una volta che è certa la situazione”); però non sarei stato all’altezza di un buon cronista e, soprattutto, non avreste capito il perché dei due giorni di assenza che mi sono serviti a rimettere in ordine i pezzi di un puzzle che, apparentemente, appartenevano a due scatole diverse.

E adesso? Beh, teoricamente la data dell’udienza del TAR è ancora valida (il 4 giugno) ed il tribunale potrebbe anche decidere di farci votare. (Quando non si sa, potrebbe addirittura dirci di votare due giorni dopo). E questo sarebbe, per me, un lieto fine a sorpresa. Tutto può succedere. Tutto è perfetto per questo luogo indefinito nel tempo e nello spazio.

Certo che qui nel limbo adesso ci saremmo anche un po’ scocciati.

Dino.

1 commenti:

stefano ha detto...

Uzzanesi di tutto il mondo unitevi e votate il mitico Dino!!!! (che appello eh...)


a presto!!