giovedì 28 maggio 2009

Diario del Candidato (sospeso) - Giorno 20 - Simone


Venghino Signori a comprare le Veline multiuso !
Le potete utilizzare per qualunque cosa: uno stacchetto a Striscia la Notizia, una partecipazione al Grande Fratello o anche per un seggio al Parlamento Europeo...
Le abbiamo di tutti i colori : la bionda, la mora e La Russa.

Scusatemi ma non ho resistito. Quando ho visto in vendita queste veline ho pensato che quello scaffale aveva in sè una satire intrinseca.
Il fatto che ormai è datato è questo : Berlusconi vuole candidare per il Parlamento Europeo delle Veline, o meglio una letteronza, un'ex partecipante al GF (poi ritirata) e qualche soubrette.

Io non voglio fare lo snob però la prima domanda che mi sorge è : " E' normale candidare al Parlamento Europeo gente che come curriculum ha una seduta sulle ginocchia di Berlusconi e un corso accellerato di Europa da parte di Brunetta e qualche altro guru? Non è che stiamo spettacolarizzando la politica oltremodo ? "

Diciamo la verità a Berlusconi mostrare cm di pelle in più (non i suoi naturalmente) ha portato bene e grazie a questo ora ha tre reti televisive che fanno concorrenza alla televisione pubblica. Quindi perchè non tentare la stessa mossa anche in Politica ?

Tutto questo mi lascia di stucco, e mi preoccupa non poco per il futuro prossimo e per i livelli di credibilità che sta raggiungendo la Politica tra la gente.

Ma oltre all'Europa c'è Uzzano.
Starvi qui ad aggiornare sulla situazione di Uzzano è un pò complicato... Allora praticamente il Tar deciderà sulla sospensiva il 4 Giugno, quindi la certezza del voto l'avremo in quel giorno.

In compenso vi preannuncio che comunque vada il 4 Giugno un pò di musica gggiovane pioverà a cascata in Piazza della Costituzione a Santa Lucia.
Quindi tenetevi liberi per giovedì sera...

venerdì 22 maggio 2009

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 13 - Dino

LIMBO- nuove vecchie notizie. Se avesse un senso si potrebbero definire così. Praticamente la situazione uzzanese sta diventando sempre più ingarbugliata (e quando mai..). Dove eravamo rimasti? La tanto attesa sentenza del TAR è arrivata due giorni fa. In realtà non so se si può definire propriamente una sentenza, ma più o meno diceva così: visto che le firme presentate sono in eccesso rispetto a quelle che avrebbero dovuto essere presentate, visto che entrambe le liste sono incorse nell’errore e che questo determina una assenza di candidati alle prossime elezioni amministrative, visto che questo porterebbe alla situazione prevista dalla legge della nomina di un commissario prefettizio, visto che l’udienza nella quale è prevista una decisione in merito al ricorso è il 4 giugno e che le elezioni sono fissate per il 6 e 7 giugno e, dunque, visto che esistono motivi di necessità ed urgenza che spingono a darsi una mossa e decidere prima, PQM (per questi motivi), si accoglie parzialmente il ricorso presentato e si invita la sottocommissione elettorale prefettizia a fare un nuovo controllo delle firme presentate, eliminando dall’elenco le firme non regolari (per intendersi le sottoscrizioni che presentano errori, anche formali, come ad esempio il numero del documento sbagliato, dati personali non giusti ecc.) e tenere il numero di firme valide per il conteggio finale.
Al che uno dice: vorrà dire che c’è la possibilità che la sottocommissione trovi 12 errori per la lista di centrosinistra e 23 per quella di centrodestra, dica “ops, non me ne ero accorta prima perché la legge, come primo passo, mi dice di controllare solo il numero totale di firme presentate senza analizzarle tutte una ad una per non perdere tempo inutile e di cassare le liste che ne hanno portate troppe. Adesso che le guardo meglio, però, mi accorgo che di valide ce ne sono 60 spaccate per lista, scusateci tanto, fate come se non fosse successo niente, votate pure” e si vada tutti a votare il 6 e 7 e non se ne parla più se non per qualche spiritoso aneddoto da raccontare ai posteri.
Ma, purtroppo, non è andata così. La sottocommissione ha riaperto il fascicolo con tutte le buone intenzioni, ma ha convenuto che ad Uzzano esistono degli zelanti sottoscrittori che svolgono precisamente il loro compito (d’altra parte se uno fa le cose le deve fare ammodo e noi ci tenevamo a dimostrarlo), e non ha trovato un numero sufficiente di firme da cancellare. Allora ha detto un’altra volta: mi dispiace, niente da fare.

Cos’è questa se non una cosa già sentita?

Certo, avrei potuto aprire il mio collegamento dal limbo dicendo semplicemente che non era cambiato nulla (tenendo fede a quanto scritto “mi esprimerò solo una volta che è certa la situazione”); però non sarei stato all’altezza di un buon cronista e, soprattutto, non avreste capito il perché dei due giorni di assenza che mi sono serviti a rimettere in ordine i pezzi di un puzzle che, apparentemente, appartenevano a due scatole diverse.

E adesso? Beh, teoricamente la data dell’udienza del TAR è ancora valida (il 4 giugno) ed il tribunale potrebbe anche decidere di farci votare. (Quando non si sa, potrebbe addirittura dirci di votare due giorni dopo). E questo sarebbe, per me, un lieto fine a sorpresa. Tutto può succedere. Tutto è perfetto per questo luogo indefinito nel tempo e nello spazio.

Certo che qui nel limbo adesso ci saremmo anche un po’ scocciati.

Dino.

giovedì 21 maggio 2009

BorgoTour-riflettendo

Riemergo dopo qualche giorno,(direi di ordinaria follia..a questo punto!^^)..e mentre ad Uzzano la situazione è ancora in stallo e i diari di Dino dal Limbo ormai un cult per i Giovani Democratici locali(!),ne approfitto per tirar giù due riflessioni sullo stato di avanzamento degli incontri a Buggiano e su quello che è e sta emergendo dalle domande dei cittadini,le richieste singole e i bisogni più generali..

L'altra sera,all'incontro con la mia zona,insperata partecipazione..vuoi perchè giocavamo in casa..(del sindaco)..eheh),vuoi per i bomboloni caldi appena sfornati del buffet(^.^)..fatto sta che la strada brulicava di gente,scesa giù addirittura portandosi la propria sedia di plastica,sapendo che non ci sarebbe stato più posto..e lì davvero ho pensato a quando la cosiddetta Politica riesce a tornare tra la gente e a farlo senza annunciarlo,con boria o prosopopea,ma semplicemente FACENDOLO..!
E dall'incontro molte sono state le proposte concrete,le domande anche apparentemente banali delle persone:da cassonetti instabili e spesso nelle fosse;a dossi troppo alti e sempre troppo pochi,a fronte della generale inciviltà di alcuni 'automobilisti';fino a richieste di spazi dove poter suonare,proveniente da ragazzi presenti...

Già,perchè proprio nella mia zona durante l'incontro,c'è stato modo di far emergere per l'appunto i bisogni maggiormente sentiti dai cosiddetti Giovani..chiedono e chiediamo più verde urbano,di quello vero e spazioso,non le aiuole-lettiera che alcuni amministratori(come giustamente faceva notare Daniele),spacciano per 'verde pubblico'..percorsi a misura d'uomo in mezzo alla natura,(bisogno in parte già soddisfatto con l'esperimento,ben riuscito,della Via dell'Acqua lungo il fiume Cessana e che a breve si ingrandirà per raggiungere tutta la Circonvallazione)..
le famigerate e tanto agognate piste ciclabili,dove poter finalmente usare il mezzo più esaltato da tutti ma sempre meno usato:la bici..(io nel frattempo,tanto per portarmi avanti nel lavoro,ho tirato fuori la mia olandesina col cestino..e deciso che sarà il mio mezzo per la(chiamiamola)campagna elettorale..!^^)..
ed infine spazi a disposizione di chiunque abbia necessità,per poter suonare e provare,soprattutto nel caso di band..senza dover ogni volta ricorrere a studi o sale apposite nei comuni limitrofi o ancora più lontani..sembra niente,ma per un ragazzo,soprattuto più piccolo,magari non ancora auto-munito,può diventare impossibile persino coltivare una passione..ed oggi davvero credo che le passioni,quando ci sono e qualunque esse siano,non debbano essere sprecate!!

Insomma,comunque quanto è emerso come sentito dalle persone presenti,con piacere è stato notato come in larga parte fosse già stato previsto nel programma:dai percorsi-salute alle piste per bici;dal verde pubblico di 25000 mq ricavabili dietro villa Bellavista,alle sale prove e l'auditorium previsti nel nuovo Palazzo Comunale in dirittura di arrivo entro la fine di quest'anno..!
Certo l'ambizione di 'pensare in grande'per un paese,per piccolo che sia,può davvero rappresentare una spinta concreta per continuare sulla strada iniziata..!^^


E per finire,per mettere un po'di amaro(globale)a tutto questo bel dolce(locale),come se non bastassero gli ultimi eventi,la sentenza Mills,i giudici(donne,poi!)estremisti di sinistra,il lodo che protegge il Presidente,etcetc...
le riflessioni di Dino sull'assuefazione al dolore arrivano a aumentare il carico e mi rimbalzano in testa da un po'di giorni..
è l'abitudine al'peggio'che ci ha reso così,lontani e distratti al dolore..l'aspettativa verso il di più,inteso come il più negativo,il limite sempre più spostato verso il basso,alle soglie dell'umano..da reality,insomma..!

E in tutto questo,che fare?!credo che possiamo solo 'mantenerci umani'...
nel senso di non abbassare la guardia,tenendo alta ogni giorno,fissa,l'attenzione..
abituarci ad un costante esercizio di non-assuefazione..riuscendo ancora a scandalizzarci o vergognarci..due sentimenti che oggi sembrano del tutto scomparsi dalla scena e dalla gente..!

mercoledì 20 maggio 2009

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 11 - Dino

LIMBO- altro giorno di sospensione. Stasera alla riunione con gli altri candidati è successo di tutto. Nel giro di due ore si è passati dallo scoraggiamento totale alla fiducia. Tutto è ancora più complicato di prima, mi esprimerò solo una volta che è certa la situazione (dunque quando saprò dirvi se ad uzzano si voterà oppure no).

Oggi riflessione generale.

Qualche giorno fa, all’ora di cena, dopo aver chiesto a mio padre se poteva passarmi il sale, sento dal telegiornale che un bambino di 17 mesi è stato ucciso dalla madre e dal suo convivente perché “piangeva troppo”. A botte.
Oggi, sul treno, svegliato dall’improvviso aprirsi del finestrino, leggo sulla cronaca del giornale: “Baby gang scatenate, feriti due ragazzi” e, scorrendo l’articolo, scopro che si tratta di due ragazzi (uno tredicenne, l’altro quindicenne), residenti in due città diverse (Licata (Agrigento) e San Giorgio a Cremano (Napoli) ), colpevoli di aver incrociato con lo sguardo le persone sbagliate. Massacrati di botte.
Scendo dal treno alla stazione di Pescia e, mentre ascolto Capossela con il mio lettore mp3, mi cade lo sguardo sulle “civette” (i pannelli fuori dalle edicole che mostrano le principali notizie, meglio se di cronaca, de “La Nazione” e del “Tirreno”) che riportano di una aggressione in piscina durante la quale nessuno ha fatto niente per fermare la violenza, nonostante fosse domenica pomeriggio. Altre botte.

Devo ammettere che, in tutti questi casi, non ho avuto praticamente nessuna reazione immediatamente dopo aver appreso le notizie. Mi sono, in un certo senso, “scivolate addosso” e le ho dato quasi la stessa importanza della mia cena, del mio riposo sul treno, della mia musica. Infondo mi sono “piombate” addosso all’improvviso, quasi come tutta l’altra montagna di informazioni che mi assalgono in tutti i momenti della giornata.

Adesso che ci rifletto, però, mi domando:è normale?

Mi viene in mente un film che ho visto di recente: Non è un paese per vecchi. La trama, in sintesi, è questa: un tizio si trova per caso nel luogo in cui, poco prima, è avvenuto un regolamento di conti tra bande criminali e si imbatte in una valigetta piena di soldi. Dopo essersene impossessato, un pazzo scatenato gli dà la caccia (un po’ per riprendere il denaro, un po’ per divertimento) seminando cadaveri lungo il percorso che, inevitabilmente, lo porterà alla sua preda. Su tutto questo sta indagando uno sceriffo, ormai prossimo alla pensione, il quale non si dà pace di fronte a tanta violenza così gratuita e assurda, e si chiede come avrebbero reagito suo padre e suo nonno davanti a quella realtà priva di valori. Quella realtà (che è quella americana) nella quale è molto più semplice comperarsi un’arma piuttosto che una tenda da campeggio. Quella realtà che, forse, nemmeno lui riesce più a comprendere. Quella realtà della quale nessuno sembra stupirsi.

E questo è un po’ quello che mi chiedo anche io. Siamo sicuri che, a forza di sentire notizie di violenza, non ci stiamo abituando un po’ tutti alla violenza? Quanti di quelli che stanno leggendo questo post dopo aver letto i tre esempi che ho riportato si sono detti “beh, ho sentito anche cose molto peggiori”?

Dino

martedì 19 maggio 2009

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 10 - Dino

LIMBO-ottavo giorno (so che comincerei anche a stufare con questa storia del limbo, ma ormai ho cominciato..spero (per voi) che il TAR si sbrighi a dire cosa dobbiamo fare ad Uzzano, così almeno la smetto!). Oggi si è sparsa la voce che, forse, i tempi sono più brevi del previsto (“dice” che già domani si potrebbe sapere qualcosa). Noi (candidati di lista), nell’attesa, ci siamo dati appuntamento per domani sera al circolo per non perdersi di vista ed evitare che cali l’attenzione. Tra l’altro, nello stesso luogo ed alla stessa ora, si dovrebbe riunire anche il “nostro” circolo (saviano per intenderci); vorrà dire che quando io e simone abbiamo finito (penso non tardi) ci uniremo agli altri ragazzi. Oggi ad Uzzano c’è stata TVL ed ha fatto anche qualche intervista ai passanti per chiedere commenti sulla situazione nella quale ci troviamo (io non c’ero e non ho visto la trasmissione, ma “dice” – sempre lo stesso di prima– che Sergio ed il ragazzo del Tabacchi accanto alla Conad siano andati in onda stasera). In serata sono stato, insieme a Simone, in via II Giugno a Borgo a Buggiano per vedere la tappa del “Borgo tour” (che vedeva Benedetta impegnata praticamente sotto casa) ed ho scoperto un Sindaco (e candidato) in gran spolvero, sicuro di sé, autorevole al punto giusto, capace di ascoltare le persone e con la risposta adatta sempre pronta. Ed ho pensato: forse un giorno tutto questo capiterà anche a noi poveri uzzanesi sospesi.

Tornando da Firenze ho letto il giornale ed ho trovato un articolo molto interessante che adesso vi riporterò (seppur in breve vista l’ora, ma con la promessa che ci ritornerò sopra se qualche “anonimo amico del vento o chicchessia” commenterà il post).

Si tratta di un’intervista a Dambisa Moyo, economista africana considerata dal Time fra le 100 most influential people del mondo, e con un curriculum di tutto rispetto. La Moyo ha scritto un libro intitolato “Dead Aid” con il quale si scaglia contro gli aiuti destinati al continente africano, sostenendo che essi hanno provocato più danni che benefici alla sua terra. Diciamo che non ci va giù piano: tutti sono messi alla berlina, compresi Bono (U2), le fondazioni americane e le ONG. Tutti accusati di essere il vero danno dell’africa. Perché? Perché, con i loro aiuti, impediscono un reale sviluppo dell’economia africana facendo adagiare l’intero continente su un sistema di welfare per niente virtuoso. Perché, finanziando i governi , finanziano i vari dittatori locali che sperperano le risorse a fini personali. Perché i sussidi agroalimentari vanno a finire nelle tasche delle multinazionali che, invece di produrre direttamente in Africa cercando di far sviluppare le imprese locali, si pagano i raccolti cresciuti in America e poi li inviano via cargo. Perché solo il 20 % dei fondi stanziato dalle ONG va a finire realmente alle popolazioni africane. Quale è la sua proposta? Congelare per 5 anni gli aiuti ed incentivare una serie di investimenti “veri” che alimentino attività produttive in loco e correnti di scambio paritarie, facendo così sviluppare nuovi mercati.

Leggendo l’articolo ho pensato che tutte le cose, anche quelle apparentemente migliori e positive, se mal gestite, rischiano di creare molti più problemi di quanti non ne possano risolvere. E che, a livello mondiale,si sente un gran bisogno di una Politica "globale" che abbia come obiettivo quello di ridurre le disuguaglianze esistenti, perché certi argomenti non possono essere lasciati in mano ai soli economisti.

Dino

lunedì 18 maggio 2009

BorgoTour-2a tappa

..E si apre un'altra settimana,direi la prima delle tre'campali'che ci aspettano..settimane estremamente intense e concitate,posso ipotizzare!

Mentre seguiamo con partecipazione le vicende di Uzzano..(e,bada caso,non posso che trovarmi d'accordo con Dino e le sue giuste osservazioni sulla situazione che si è creata e le possibili conseguenze..!),intanto a Buggiano proseguono gli incontri di sindaco e candidati nelle varie frazioni.
Dopo la prima di giovedì,che ha avuto un'insperata partecipazione di 'aquilani'venuti all'incontro magari per curiosità e poi rimasti per interesse,stasera è la volta di via XXIV maggio..ergo proprio della mia zona..!
Per l'appunto ci incontriamo nello spazio di via 2 giugno,presso l'abitazione di Daniele,il sindaco..
(sì,è una zona molto prolifica di amministratori o candidati tali,va ammesso..!^^)
Come per ogni incontro,anche stasera sarà l'occasione per 'presentare'alla gente che vive lì i candidati di zona,quindi anche la sottoscritta in effetti,(il che mi destabilizza un minimo..paradossalmente proprio perchè si tratta di casa mia,le mie strade,le vie dove vado a correre..e dove conosco pressochè ogni buca e campanello!)
Saprò ridirvi della serata e di quello che è emerso come importante e sentito dagli abitanti della zona..molto è stato fatto,ma tanto c'è ancora da fare per dare una sistemazione compiuta a una parte del comune che pur al di fuori dal centro storico,ha una sua fisionomia precisa che andrebbe ancora di più valorizzata..^.^

Nel frattempo,sempre per quel famoso'passar dal locale al globale',arriva ultima(ma solo per ordine di tempo),la nuova brillante uscita del Bossi:magistrati eletti dal popolo e su base territoriale..'perchè non se ne può più di avere in Veneto nemmeno un giudice veneto'..lamentando così una presunta 'terronizzazione'dei tribunali..
come se le funzioni giurisdizionali del nostro(chiamiamolo)Paese possano dipendere dalla città di provenienza di chi è chiamato a esercitarle...!!

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 9 - Dino

LIMBO- settimo giorno, che tra l’altro è domenica. Ieri non ho scritto il mio diario da candidato sospeso: anche qui nel limbo il sabato sera si fa tardi, e quando sono tornato a casa non ho avuto la forza di scrivere. Spero di non aver deluso i miei due assidui lettori (il sottoscritto e l’amico del vento), ma intanto non c’era poi molto da dire. L’unica notizia positiva è che Simone è tornato da Parigi. Oggi ho saputo che domani a mezzogiorno verrà Tvl ad Uzzano per fare un servizio sulla curiosa situazione che si è creata nel nostro comune.
Scherzi a parte, tornando a quello che ci sta accadendo, penso che sarebbe opportuno che votassimo il 6 e 7 giugno o, al massimo, il 21. Credo infatti che l’aver portato 12 firme in più (o 23 nel caso della lista di centrodestra) non sia sufficiente per impedire ad un comune di eleggere i propri rappresentanti. Capisco che la legge non ammetta l’ignoranza e che se un limite è fissato l’averlo superato di poco o di molto, in teoria, non fa nessuna differenza. Però, ripensando alla norma, mi domando: quale può essere il motivo che ha spinto il chi ha scritto la legge a fissare un limite massimo al numero di firme? In questi giorni ho cercato di rispondere alla domanda e sono arrivato a queste conclusioni:

1. Per evitare che si effettuino “elezioni” prima delle “elezioni” e che una lista presenti un numero di firme così alto da:
a. Rendere “superflue” le elezioni ufficiali portando, ad esempio, un numero di firme superiore alla maggioranza assoluta degli elettori (situazione difficilmente realizzabile ma possibile, soprattutto nei piccoli comuni)
b. Influenzare il voto dell’elettore il quale, pur nel segreto dell’urna, potrebbe pensare che, visto il grande consenso ottenuto durante la raccolta delle firme, sia meglio (o più opportuno) fare quello che fanno gli altri (in gergo si chiama effetto bandwagon inteso come “montare sul carro del vincitore”. Questo penso sia anche uno dei motivi per i quali, nei giorni immediatamente prima delle elezioni, sia fatto divieto di presentare sondaggi).

2. Per evitare che qualcuno si trovi in difficoltà nella ricerca delle firme a causa della “voracità” di un candidato in sede di raccolta firme, e dunque per evitare che si ostacoli in qualche modo l’elettorato passivo.

Non mi è venuto in mente altro. Comunque sia la situazione uzzanese è questa.

• Le fasce per quanto riguarda il numero di firme da presentare per poter concorrere alle elezioni sono: dalle 30 alle 60 firme nei comuni con meno di 5000 abitanti. Dalle 60 alle 120 firme nei comuni con più di 5000 abitanti (mi sembra fino a 10000). La popolazione è determinata in base ai dati dell’ultimo censimento ufficiale.
• Il comune di uzzano contava circa 4700 abitanti quando è stato effettuato l’ultimo censimento mentre, ad oggi, conta più di 5000 abitanti.
• Il 9 maggio si sono presentate solo due liste le quali hanno consegnato rispettivamente 72 e 83 firme.

Formalmente non ci dovrebbe essere scampo: abbiamo superato il limite massimo (noi di 12 firme ed il centrodestra di 23) perciò non ci sono candidati “idonei” quindi, senza candidati, non si possono effettuare le elezioni. Ripeto, sono consapevole che, se la norma c’è, questa debba essere rispettata; non mi sembra però che il numero di firme raccolte sia così alto da far verificare una delle situazioni che ho scritto poco sopra. Non sono certo 83 firme (prendendo la cifra più alta) a determinare un “anticipo elettorale” che possa influenzare in qualche modo l’esito delle elezioni né tantomeno ad impedire a qualche altra lista di presentarsi (tant’è che non c’è stato nessuno che si è presentato con meno firme dicendo di non essere stato in grado di raccoglierle)
Inoltre, considerando che per molte cose il nostro comune viene considerato rientrante nella fascia +5000 (come, giusto per fare un esempio, per quello che riguarda i trasferimenti che provengono dallo stato centrale) e che entrambe le liste sono incorse nell’errore, sono convinto che questo sia stato commesso in buona fede, portando, tra l’altro, un numero di firme di poco superiore al minimo che i depositari ritenevano quello di riferimento.
Ora, detto questo, resta il fatto che la legge è quella, e se il TAR decidesse di respingere il ricorso avrebbe tutte le ragioni per farlo. Io comunque sono dell’idea che tra un commissario nominato ed un consiglio eletto sia meglio il secondo e perciò, quando non ci sono motivi sostanziali che impediscano il regolare svolgimento delle elezioni, una sana chiamata alle urne resti sempre la soluzione ideale.

Dino

domenica 17 maggio 2009

Diario del Candidato (sospeso) - Giorno 9 - Simone

Eccomi qua di ritorno dalla bellissima Parigi .
Mi sento in dovere di scrivere subito per evitare che la barzelletta raccontata da Dino venga letta da troppe persone...
Al ritorno mi ritrovo sempre sospeso, nessuna nuova. La situazione è perlopiù quella di quando sono partito.
Adesso l'importante è non lasciare troppo la presa per evitare di essere impreparati qualunque sia l'evento che accadrà.

Però voglio anche parlare un pò di Parigi, non tanto dei fatti miei, quanto di quello che ho visto.
Ho visto una società veramente multietnica, dove se sei di colore non per forza devi essere un calciatore bravo per poter fare un lavoro dignitoso.
Ho anche visto un documentario su Berlusconi in una Tv francese che parlava delle varie vicende da Noemi Letizia alle varie soubrette, mentre in Italia questa cosa sembra superata.
Ho visto 2 persone montare un gazebo del PSE e ci ho rivisto il sottoscritto e Dino.

Ho visto tante altre cose, e ho rafforzato l'idea che comunque un cambiamento è sempre possibile... e deve partire dal basso.

sabato 16 maggio 2009

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 7 - Dino

LIMBO- quinto giorno. Mi dispiace essere poco originale ma, purtroppo, anche oggi niente di nuovo sul fronte elettorale. Si pensa che il TAR si esprimerà entro la fine della prossima settimana. Intanto restano fermi gli incontri nelle frazioni giacché, ufficialmente, non abbiamo alcun titolo per fare campagna elettorale. Stasera, ad Uzzano si è parlato della festa di questa estate che si dovrebbe tenere la seconda quindicina di luglio e che vedrà impegnato anche il nostro circolo.

Stasera una notizia economica che, vista l’ora, riporterò nuda e cruda.

“Il Prodotto interno lordo dell'Italia è calato nei primi tre mesi dell'anno del 5,9% rispetto allo stesso trimestre del 2008. Il calo rispetto al trimestre precedente è del 2,4%. Lo rileva l'Istat, che precisa che dati tanto negativi non si registravano dal 1980, cioè dall'inizio della serie storica. Peraltro, quattro trimestri consecutivi di calo non si vedevano dal 1992-1993, quando i cali furono sei, ma di minori entità.

Sulla base degli attuali dati, è del 4,6% il calo della crescita già acquisito per il 2009. In pratica, spiega l'Istat, anche se i prossimi trimestri vedranno una variazione nulla, si registrerà un calo del Pil pari al 4,6%. Un dato peggiore di quello previsto dalle ultime stime del governo, inserite nella Relazione Unificata sull'Economia e Finanza (Ruef): - 4,2%.”.

So che in economia l’ottimismo gioca un ruolo non indifferente (la regola è che se tu dici che tutto va male allora la gente non comprerà mai e tenderà a tenere i propri soldi sotto il materasso), per questo vorrei raccontarvi una barzelletta, rispettando la linea governativa, in modo da evitare che mi si dica che faccio un’opposizione irresponsabile:

Cosa fa un tricheco fuori dalla panetteria?
Aspetta le focacce.

Spero che grazie al mio humor domani tutto andrà meglio.

Dino

venerdì 15 maggio 2009

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 6 - Dino

LIMBO- quarto giorno di occupazione. Ad Uzzano stiamo sempre aspettando di sapere quando (e se) avremo il privilegio di andare a votare. Domani dovrebbe essere la data ufficiale del ricorso al TAR e poi vedremo. Sono contento che a Buggiano si stia cominciando a fare qualcosa, chissà quando toccherà a noi!

Intanto l’Italia sta attraversando momenti bui. Non sono pessimista generalmente, ma aprendo i giornali ti accorgi che, di fronte ad una società in continuo cambiamento, la politica spesso si riduce ad una affannosa corsa nel tentativo di accaparrarsi il consenso. E così rinuncia al suo compito fondamentale di elaborare un progetto alternativo che indirizzi il cambiamento stesso. Cos’è altrimenti la “cacciata” di un barcone pieno zeppo di disperati se non l’esecuzione della volontà dell’elettorato-pubblico che, da casa, televota NO alla domanda “vuoi tu che questo barcone sbarchi in Italia” ?Ma dico io, si possono risolvere dei problemi incredibilmente complessi (quale quello dell’immigrazione, che ha origine innanzitutto dalla disuguaglianza esistente in un mondo in cui i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri) con metodi così rozzi e istintivi? Tempo fa (ma penso che la cosa succeda anche oggi) mi ricordo di uno di questi signori in camicia verde che, durante un comizio, sosteneva la necessità di prendere i fucili, mettersi sulle coste e sparare a vista a chiunque si avvicinasse. E, naturalmente, questo scatenò la folla che moriva dalla voglia di sentire quelle parole. Ma la politica può ridursi a questo? Può limitarsi a “sentire la gente” (così come ci insegna Bossi in una sua dichiarazione di oggi) anche quando questo significa assecondare i più bassi istinti umani? Può dimenticarsi di considerare che un migrante è una persona perché “la gente” in quel momento vuole che tu lo tratti da cosa da rifiutare?

Dino.

giovedì 14 maggio 2009

BorgoTour-1a tappa

..E si comincia..di giovedì perchè 'nè di venere nè di marte..'..(anche i Democratici a certe cose ci badano..eheh ^_^),partendo con l'Aquila,la prima frazione delle 11in cui abbiamo diviso il comune di Buggiano..(sì,incredibile ma il Borgo ha più 'quartieri'di Firenze..hiih!)
L'idea è quella di incontrare assieme a Daniele,(sindaco attuale e ricandidato),i residenti della zona,trovandoci sotto la pergola del bar/distributore Michelotti,e approfittando dell'idea per presentare anche i candidati che abitano in questa frazione,tra cui uno dei 'nostri',Valerio..
Ovviamente trattandosi della prima tappa,c'è un certo fermento:si spera nella partecipazione numerosa della gente che abbia voglia di uscirsene di casa dopocena per venire a 'frescheggiare'con noialtri e 'ammorbare'un po' sindaco e candidati su quello che è stato e sarà fatto nella zona..ovvero via libera ai vecchini e alle lamentele per buche nell'asfalto e lampioni rotti,molto Forum per intenderci..alè!^_^

Nel frattempo,per passar dal locale al globale,mentre alla Camera è zuffa sul vergognoso ddl-sicurezza e il 'segreDario'è sovrastato dal Maroni mentre denuncia la condizione dei cosiddetti 'bambini invisibili',(ovvero i figli degli immigrati clandestini che,'grazie'al ddl,si vedranno impedita l'iscrizione all'anagrafe),
su Repubblica spuntano le 10 domande mai poste al Berlusconi,quelle a cui si è rifiutato di rispondere durante la famigerata festa a Casoria..che più che domande assomigliano a punti di una requisitoria da PM...forse allora ecco spiegato il motivo del rifiuto,uhm..!

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 5 - Dino

LIMBO- terzo giorno di occupazione, la situazione non si smuove. Stasera, alla riunione plenaria con i candidati di lista per gli ultimi aggiornamenti, Riccardo ci ha detto che, nei prossimi giorni, verrà presentato un ricorso al TAR contro la decisione dell’esclusione della lista alle prossime amministrative e che, probabilmente, farà così anche la lista di centrodestra. Dopodiché vedremo quale saranno i tempi che la corte avrà nel prendere la decisione e, soprattutto, quale decisione prenderà. In ballo ci sono alcune ipotesi, tra cui quella meno auspicabile di trovarci per un anno (fino alla primavera del 2010) un commissario nominato dal prefetto al posto di un Sindaco eletto democraticamente (ma è solo un’ipotesi). Noi aspettiamo, senza perdere di vista il fatto che, comunque vada, noi abbiamo il compito di vincere le prossime elezioni per poter mettere in pratica quel progetto di rinnovamento pensato per i prossimi 5 anni.

Stasera Liana ha portato un documento.

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”

Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.

La relazione così prosegue:

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

Anche qui al limbo arrivano le notizie. E riusciamo a leggere i quotidiani, ad esempio “La Repubblica” di oggi. In prima pagina c'è un intervento di Roberto Saviano il quale scrive del “coraggio dimenticato” degli immigrati che hanno dato vita a vere e proprie rivolte spontanee contro le mafie (le uniche in dieci anni). E che, con questo articolo, ci racconta una realtà molto più complessa di come spesso vorrebbero farci credere (oggi a noi, nel 1912 al congresso americano)

Dino.

mercoledì 13 maggio 2009

Diario del candidato (sospeso) -Giorno 4 - Dino

LIMBO- secondo giorno di occupazione. Qui è tutto sempre più surreale. Siamo tutti un po’ spiazzati da questa insolita esperienza: i giornali parlano di noi, tutti ci chiedono cosa abbiamo intenzione di fare, se voteremo o no il 6 e 7 giugno, se la campagna elettorale continuerà o meno. E noi, fedeli alla causa del limbo, rispondiamo sempre “non sappiamo cosa ci aspetterà domani, siamo in attesa di ulteriori sviluppi”. Intanto l’occupazione sta prendendo forma. Ci siamo divisi in gruppi di lavoro, ed abbiamo fatto anche la nostra prima conferenza stampa. Io non ho ancora deciso in quale gruppo andare, mentre Simone ha scelto di fare un viaggio all’estero, a Parigi, dove si è già formata una “concentrazione anti-abolizionista” (del limbo). Tra pochi giorni rientrerà e ci riferirà quanto appreso dai compagni-fratelli francesi.

Nel pomeriggio ho chiamato Riccardo per sapere se ci fosse qualche novità, ma a quanto pare siamo ancora alla situazione di ieri con qualche buon avvocato amministrativista (non so se è proprio corretta la dicitura) già all’opera. Molto probabilmente salteremo il primo incontro nelle frazioni previsto per venerdì 15 ad Uzzano castello.

Insomma, anche oggi non è successo niente (d’altra parte non ci si poteva aspettare altro). Domani sera è prevista una plenaria per fare il punto della situazione, appena avrò notizie ve le farò sapere.

Comunque vada, sono Partito Democratico e non torno più indietro!

Dino

martedì 12 maggio 2009

...Il cuore oltre l'ostacolo...[ovvero:come la Bene metabolizzò in tre mesi coordinamento&candidatura..]

Last but not least...ho ancora la forza che ti serve quando dici 'si comincia'..già,da dove partire?
Se mi guardo indietro e ripenso agli ultimi due-tre mesi appena trascorsi,mi accorgo davvero di averli vissuti come dentro una grande girandola,veloce e molto colorata,frenetica e chiassosa..
fatta di riunioni ogni santo dopocena di ogni settimana,finite a orari improponibili e notturni,(per l'aver da parlare anche in mezzo a una strada..(^.^),anche se il giorno seguente ci saremmo tutti rivisti)...di discussioni/confronti/slogan/scalette di eventi,e poi volantini/manifesti/programmi di serate ambiziose e apparentemente impossibili da realizzare (che invece il segreto è puntare sempre alto,al massimo immaginabile..per poter poi cadere il più in alto possibile..!)
..di teatri smontati e rimontati in un solo giorno,con dieci braccia o poco più e trecento crostini spalmati in mezz'ora,poi un dibattito che si dimostra sincero e partecipato..così che una 'prima-presentazione'diventa un evento tuo'malgrado'..che neanche lo avresti immaginato così..e tutta quella fatica,mentale e fisica,le forze spese nel prepararla,tutta la tua folle paura di non essere all'altezza del momento e del compito..(la 'liturgia'dell'inizio,il 'cerimoniale'degli incontri..per intenderci!),sparisce del tutto quando inizi a vedere quello che hai realizzato unendo le varie forze a disposizione,così diverse e proprio per quello così efficaci..(la famosa 'sinergia'..il leit-motiv di questi ultimi tempi..eheh!)..
Ora che il cuore è stato buttato oltre il primo ostacolo,ora che ormai la faccia ci s'è messa..;)..ora che è come quando parti in bicicletta e ormai sei partito,le prime pedalate le hai già fatte e sfrutti il ritorno per andare avanti..
ora insomma,arriva anche il momento di'fare sul serio',di più,almeno..
di prendere le forze che hai,(quelle che ti sono rimaste dal resto della vita,se non altro..eheh),le idee che hai sempre avuto,ma magari tenuto dentro o esternato tra i soliti,i progetti e i 'perchè no?'..e di metterli tutti in pratica,nel concreto,almeno nella tua piccola realtà locale,Buggiano o Uzzano che sia..
perchè la politica,quella vera,in fondo non è nient'altro che la realizzazione di un desiderio,di un sogno..che solo noi possiamo decidere se 'cacciar fuori'dalla testa,per vederlo materializzato intorno a noi e negli altri...!
Questo ce lo siamo sempre detto,assieme a chi,come Dino e Simone,condivide con la sottoscritta questa nuova scommessa,questa'prova-tecnica-di-realizzazione-idee'..!=)
e mai come ora,a prescindere da quello che sarà il futuro,il Tar,le sospensive,le preferenze ricercate e i 'santini elettorali',credo che lo starci provando rappresenti già uno spartiacque con il passato,il nostro
'punto di non-ritorno'positivo da quale di qui in avanti dovremo sempre partire per fare i conti con quel che sarà!:)
Bene

Diario del Candidato (sospeso) - Giorno 4 - Simone

Prima di tutto volevo rassicurare tutti gli elettori del centrosinistra: la nostra lista ha presentato 72 firme, quella della centrodestra ne ha presentate 83.
Quindi loro sono più eliminati di noi...

Detto questo, visto che la prospettiva è rimanere qui tra coloro che son sospesi, sono ancora più felice di partire alla volta di Parigi.
Sì perchè campagna elettorale o no, non vorrei rischiare di pensare solo alla politica e ritrovarmi tutti quelli che ho vicino contro ...

Tanto son sicuro che arriveranno anche là le notizie sulle nostre vicende...
Sperando che al mio ritorno ( sabato ) che le cose siano un pò più chiare.
Le informazioni di servizio comunque sono quelle di ieri, è tutto sospeso.
Quindi seguite Dino in questi giorni che sicuramente darà informazioni sulla campagna elettorale, sulle varie iniziative, ecc. ecc.

E come disse Enrico IV "Parigi val bene un ricorso al Tar".

Il sospeso e partente Simone

Diario del candidato (sospeso) - Giorno 3 - Dino

Dopo l’abolizione del limbo religioso fatta ad opera di Papa Ratzinger, avvenuta a seguito di un estenuante dibattito teologico, c’era giunta la voce (fonti non ufficiali parlano di un “preoccupatissimo” Mastella) che in est europa si stava pensando di eliminare dalla scena internazionale anche il limbo politico. Giunta ad Uzzano la notizia non potevamo rimanere indifferenti e abbiamo deciso di occupare di forza il luogo di “color che son sospesi”, naturalmente d’accordo con il principale esponente della coalizione a noi avversa (stavolta un inciucio alla luce del sole). Non potevamo permettere che avvenisse tale scempio e che il luogo più caro a noi italiani venisse cancellato senza che nessuno facesse niente.
Abbiamo cercato di coinvolgere quante più persone possibile, a partire dalle persone di esperienza. Caruso ci ha dato un appoggio esterno e ci consiglia di “..portare erba e preservativi, che in una occupazione non si sa mai..”. Vendola non poteva venire per impegni istituzionali. Luxuria sarebbe venuta molto volentieri se non avesse avuto il provino per il prossimo reality di raidue. Ferrero voleva portare la falce ed il martello, che ci tiene tanto, ma non volevamo che l’occupazione fosse strumentalizzata politicamente. Per i radicali c’è stato il veto dell’ala teodem del partito che ci ha minacciato di invitare anche Casini(e poi sai che palle).
Comunque sia noi abbiamo deciso di correre da soli ed abbiamo cominciato la nostra battaglia di civiltà, in attesa che qualcuno ci venga a dare una mano. E siamo pronti a tutto pur di difendere il limbo, anche a votare, il 6 e 7 giugno, il commissario prefettizio!

Nei prossimi giorni vi daremo aggiornamenti.

Dal vostro inviato
Dino Cordio, GD, limbo (Uzzano).

Diario del Candidato (sospeso) - Giorno 3 - Simone

Siamo a rischio elezioni.
Domani Uzzano sarà su tutti i giornali e forse anche su qualche telegiornale nazionale (e nello stesso momento io sarò in viaggio per Parigi).

Quoto dal sito del quotidiano l'Unione Sarda

"Troppe" firme a sostegno delle due liste presentate: saltano le elezioni comunali a Uzzano, in provincia di Pistoia.
[...]
Alle due liste escluse non resta che ricorrere al Tar. Se il tribunale concederà la sospensiva si potrà votare a giugno ma con il rischio di un annullamento del voto qualora la sentenza nel merito ritenga irregolare la modalità di presentazione delle liste. Se nessuno farà ricorso al Tar, o se questo non concederà la sospensiva, il Comune sarà amministrato da un commissario fino alle elezioni che si terranno nel 2010.


Praticamente c'è stata un'incomprensione. E il numero considerato sono stati gli abitanti attuali e non quelli dell'ultimo censimento.
Un cosiddetto vizio di forma.
Un vizio di forma che rischia però di far saltare le elezioni.

Siamo tutti in attesa di sapere gli sviluppi perchè non si capisce bene la situazione essendo una cosa molto particolare.
Il punto è che allo stato attuale delle cose non c'è nessuna lista candidata alle elezioni comunali di Uzzano.
Tutto quindi è sospeso per adesso.

Dopo aver saputo tutto questo ambaradan uno corre alla ricerca di una notizia positiva.
Lasciamo stare quindi la notizia principale della cronaca nazionale grazie alla quale abbiamo capito che Fini probabilmente oggi voterebbe contro la Bossi-Fini.

Lasciamo perdere l'economia dove si legge che la produzione industriale è scesa di quasi il 24% (roba che non si vedeva da 20 anni).

Non parliamo poi di scuola, visto che il PDL e l'UDC chiedono più soldi per le scuole private; dopo che a quelle pubbliche sono stati 8 miliardi.

Vabbè dai aspettiamo il domani in attesa di buone notizie...

Il sospeso Simone.

lunedì 11 maggio 2009

Diario del Candidato - Giorno 2 - Simone

Il 2° giorno di campagna elettorale è notoriamente dedicato alla foto di gruppo.
In realtà no, però ci piace pensare così...
Anche perchè almeno riesco a giustificare il perchè sono uscito di Domenica alle 14:30 per fare una foto sotto il sole cocente.

Però non è male vedere tutti sorridenti, tutti che incominciano a sciogliersi (anche per il caldo) e incominciamo a essere una bella squadra.
Come al solito, qualunque foto verrà scelta io avrò Dino accanto.
Non sto qui a dire che è lui che mi segue tanto lo sappiamo già tutti...

Saluto tutti perchè d'altronde è domenica e non voglio essere pesante.
Lascio un quesito: come ogni blogger in campagna elettorale che si rispetti (qui in realtà non sono solo io) necessito/iamo di una colonna sonora.
Ecco le 2 opzioni... a breve la scelta...

domenica 10 maggio 2009

Diario del Candidato - Giorno 2 - Dino

Oggi foto d’ordinanza. Belli (?), sorridenti, in lustro per i nostri 30 giorni di celebrità. Non voglio giustificarmi, ma mi sono sentito abbastanza ridicolo. Niente di grave, penso di superare il trauma. Probabilmente mia madre sarà orgogliosa di vedermi stampato su qualche bel volantino o manifesto quindi, forse, non è stato proprio inutile. Parto dal secondo giorno del mio diario da candidato perché sono rimasto indietro ancora prima di cominciare, speriamo di non perdere qualche altro colpo per strada. Ho saltato proprio il giorno 1, quello nel quale generalmente ci si presenta (tra l’altro è stato proprio il giorno della presentazione ufficiale ), vorrà dire che lo farò oggi più brevemente.

Sono Dino Cordio, ho 24, sono laureato brevemente in Scienze Politiche e tra poco sarò laureato anche magistralmente. Faccio politica perché vorrei cambiare un po’ di cose che non mi vanno e penso che sia lo strumento migliore per raggiungere il mio obiettivo, almeno in democrazia. Sembra banale ma non lo è. Sembra facile ma non lo è. Dedico quotidianamente tempo ed energie a questa mia passione, e continuerò a farlo fino a quando non mi ritroverò solo a combattere contro i mulini a vento. Per fortuna insieme a me ci sono altre persone che credono in un profondo cambiamento, a partire dallo stesso modo di fare politica, e questo blog ne è la conferma.

Penso che ad Uzzano ci siano i presupposti per riuscire a fare qualcosa di veramente nuovo; l’importante è che attorno a noi ci siano tante persone, meglio se giovani, che diano forza alla nostra attività. Non intendo solo in questa campagna elettorale. Credo che il discorso valga per i prossimi 5 anni. Se eletti, infatti, avremo bisogno di gente per riuscire a portare avanti la nostra “battaglia” (scusate il termine bellico, in realtà sono un tipo molto pacifico) che altrimenti rischia di essere persa indecorosamente. A questo riguardo abbiamo un’arma potenzialmente imbattibile: la rete. So di non dire niente di nuovo, ma il concetto è questo. Noi del circolo Gd assicuriamo che tutto quello che incontreremo nella nostra attività amministrativa (se mai ce ne sarà una) venga messo in rete (su questo blog o in qualche altro spazio). In questo modo tutti potranno essere informati delle cose che accadono nel comune e potranno condividere con noi le decisioni che prenderemo. Così, quando prenderemo parola nel partito, in consiglio comunale o in qualsiasi altra occasione, saremo sicuri che quello che stiamo dicendo non è solo l’opinione di Dino o di Simone, ma è il frutto di riflessioni provenienti da più teste. Certo che questo non dovrà sostituire la “riunione”, che a mio avviso è più completa, però renderebbe più agile lo scambio di informazioni e considerazioni e, forse, cambierebbe il volto di quella politica che spesso viene accusata di essere poco trasparente.

Via, per adesso mi fermo qui, spero che i milioni di lettori che leggeranno questo post non esagerino con i commenti visto che non so se avrò abbastanza tempo per leggerli tutti!

Dino

prova presentazione Valerio Pellegrini

prova presentazione Benedetta Papa

Diario del Candidato - Giorno 1 - Simone

E' arrivato finalmente il 9 Maggio.
La sala consiliare era piena oltre ogni aspettativa. C'erano donne, uomini, giovani, meno giovani e anche qualche bambino.
E c'eravamo noi, i candidati, insieme a Riccardo.
A dire la verità l'unico che mancava era il fotografo. Evento che ci ha fatto rimandare la foto di gruppo al giorno dopo.

Sapevo che avrei avuto poco tempo per parlare, per presentarmi a tutti i presenti, per questo la mia presentazione (come quasi tutte le altre ) è stata molto breve.
Ora però ho quanto spazio voglio, quindi cerco di allargarla cercando di non sforare troppo per evitare che qualcuno si annoi.

Ciao, sono Simone Bartali, ho 23 anni (vado per i 24 in realtà) e vivo a Santa Lucia da quando avevo qualche giorno (un paio di giorni dopo la nascita se non erro li ho passati in ospedale per routine).
Studio informatica e sono appassionato di politica da un pò di tempo.
Praticamente attività politica ho incominciato a farla urlando contro la Moratti, per la tanto contestata riforma che se ha avuto un merito, è stato quello di portare in piazza tante persone e di accendere qualche coscienza.

Sono stato sempre un moderato anche a 15-16 anni quando quasi tutti erano più agli estremi di me.
In realtà era uno di quelli noiosi alle superiori perchè si interessava di politica.
Arrivi ad un certo punto e capisci che ci sono diverse cose che non vanno in tutto quello che ti circonda.
Ti trovi quindi di fronte a un bivio : cominciare a dire che tutto fa schifo e che sarà sempre così o cercare di fare qualcosa per migliorarlo.

Ho cercato di non cadere nel qualunquismo e ho pensato che impegnandomi in politica e tenendomi informato sarei riuscito a fare qualcosa di buono, anche piccolo magari.

Ed ora eccomi qui a battermi tra le altre cose per un maggiore rispetto per l'ambiente partendo da un ripensamento dei consumi.
Per fare un esempio : "Non dobbiamo partire dalla raccolta differenziata, ma da una diversa concezione del consumo ".

Via ora la taglio qui perchè non vorrei dire tutto ora e poi ho un mese di tempo in cui non so che dire...


Ciao,
Simone.

P.s. : dopo i corsivi dovreste ridere...